Grand Tour. Il costume ciociaro e l'arte orafa nelle opere dei pittori viaggiatori nell'Italia del XIX secolo.

Castro dei Volsci. Dal 1 al 6 gennaio 2017. Sala consiliare. Ore 15,00 - 20,00. Dipinti da collezioni private. A cura di Bartolomeo Bracaglia, Rossana D'Ambrosi e Augusto Tilli.

L’Assessorato alla Cultura del Comune di Castro dei Volsci, in collaborazione con l’Associazione Pro Loco Castro dei Volsci presenta in una nuova veste una mostra già proposta in passato, e con discreto successo, nel caratteristico borgo, entrato da poco a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia.

La mostra trova ospitalità nelle due date del nuovo anno dell’ormai storica manifestazione Il Paese diventa Presepe organizzata, con passione e cura, dal Comitato Presepe.

La cornice della manifestazione è la più adatta, forse, a ospitare i preziosi quadri provenienti da collezioni private e scelti con cura da Bartolomeo Bracaglia che, in questa occasione, accosta grazie alla collaborazione con due orafi locali, Rossana D’Ambrosi e Augusto Tilli, ai dipinti esposti anche gli oggetti ospitati negli stessi.

Chi visita la mostra, nelle due date disponibili e nel Paese diventato presepe, ritrova tra i vicoli la stessa atmosfera che respirarono i pittori autori dei quadri esposti; vede, quindi, accanto alle vedute, ai ritratti e agli ambienti una parte di quell’arte sopravvissuta ancora oggi: utensili; oreficerie (tra cui sicuramente spiccano i tipici e maestosi, anche se nella loro semplicità, orecchini ciociari); i coralli; le macchine da cucire che realizzarono quelle vesti e quegli indumenti che colpirono, ovviamente indossati dalla bellezza fiera e diffidente delle donne ciociare, i pittori del Grand Tour. Pittori che partendo da Roma, alla volta di Napoli, incontravano i nostri paesaggi, le nostre storie e la nostra identità passata anche attraverso gli oggetti, attraverso le cose che ci rappresentavano e ci identificano ancora oggi.

Con questa mostra vogliamo ricordare quel passaggio, quel momento in cui l’Italia rappresentò una tappa privilegiata di artisti, uomini di cultura e giovani delle famiglie dell’aristocrazia europea: la formazione culturale di quei pittori viaggiatori diretti a Napoli e a Pompei e che già avevano sostato a Roma (e se ne erano innamorati), passò anche da queste parti e i quadri che abbiamo scelto di mostrarvi rappresentano la testimonianza di quel passaggio e il rispetto, la meraviglia, l’attenzione nei confronti di queste terre raccontate nelle opere di artisti danesi, austriaci, ma anche romani e laziali che hanno voluto ricordare e trasferire su tela l’anima dei nostri territori.